Una crittovaluta è un nuovo tipo di valuta digitale che utilizza la crittografia (Advanced Mathematics) per non fare affidamento su entità centrali che emettono e controllano i soldi. Sono valute P2P puramente digitali: inviare crittovalute a qualsiasi parte del mondo è una questione di secondi e non richiede intermediari.

Come qualsiasi altra valuta, può essere cambiata per beni e servizi, come se fosse una moneta convenzionale, come l’euro o il dollaro.

Le differenze rispetto alla FIAT Money/Fiduciaria (Euro, dollari) sono molte. Tra esse possiamo sottolineare che le crittovalute non sono controllate da alcun governo o istituzione e il loro valore, tanto economico come utile, dipende direttamente dalla fiducia degli utenti.

Un’altra caratteristica principale della Crittovaluta è il fatto che sia Basata sulla crittografia (cosa che impedisce che le operazioni siano facilmente modificabili), sono open source (verificabili da chiunque) ed il loro libro mastro è costituito da una rete di migliaia di computer che formano la loro Blockchain (letteralmente “catena di blocco”).

Questa catena di blocchi non è altro che un registro di tutte le unità di una criptomoneta che ci sono sul mercato e di tutte le operazioni e le transazioni effettuate all’interno di tale rete.

Ogni criptomoneta ha il proprio blockchain, che svolge la funzione (tra le altre cose) di mastro o libro contabile

Di conseguenza ogni criptomoneta ha il proprio mastro, cioè un libro contabile personale per memorizzare le unità e le transazioni.

Questa rete blockchain è una rete distribuita, il che significa che le informazioni vengono convalidate e memorizzate da tutti i computer che si collegano a tale rete in tutto il mondo.

Questo è ciò che consente che le informazioni sulla creazione e distribuzione del denaro, attraverso le transazioni, rimangano in un registro immutabile, impedendone così una ipotetica alterazione.

Qualcosa di molto interessante sulle crittovalute, è che la stragrande maggioranza di loro sono open source, pertanto, chiunque può accedere al codice e sviluppare una criptomoneta basandosi su una già esistente sul mercato, così come convalidare il codice o rilevare diversi problemi e guasti nel codice di sviluppo.

Questo tipo di valuta ha un nucleo di sviluppatori centrali, anche se di solito sono aiutati da sviluppatori volontari, che offrono il loro tempo per implementare migliorie, senza voler ricevere nulla in cambio

Appaiono verso la fine degli anni 80 quando il movimento Cypherpunk scommetteva sull’uso della  crittografia come mezzo di cambiamento sociale e politico.

1990: David Chaun crea Digicash, una moneta elettronica centralizzata che permette di realizzare operazioni anonime e sicure.

1997: Adam Back inventa Hashcash, un nuovo sistema basato sul test di lavoro per ridurre lo spam e gli attacchi DDoS, o attacchi Denial-of-Service.

2008: Satoshi Nakamotola cui la vera identità è sconosciuta, pubblica Il whitepaper di Bitcoin, la prima criptomoneta completamente decentralizzata, che si basava sulla tecnologia blockchain attraverso test di lavoro. Si basava sull’ algoritmo SHA-256, utilizzando una funzione di crittografia hash, mediante un sistema di Proof-of-work (PoW).

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