Punti essenziali
- Le classi di azioni "sporche" prevedono una commissione per il venditore; le classi di azioni "pulite" no. Il prodotto è lo stesso, ma il costo è diverso.
- Questa commissione occulta, chiamata retrocessione, può aggiungere oltre l'1% all'anno al capitale investito.
- In 10 anni, quell'1% può tradursi in migliaia di euro di differenza nel valore finale del vostro portafoglio, senza modificare un singolo asset.
- Fino a poco tempo fa, le classi di azioni "clean" erano pressoché inaccessibili al singolo investitore. Questa situazione sta cambiando.
Quando investi in un fondo tramite la tua banca, probabilmente dai per scontato che il prezzo che paghi sia equo. Quello che potresti non sapere è che, in molti casi, esiste un altro prezzo per lo stesso fondo – con gli stessi asset, la stessa società di gestione e la stessa strategia – che è significativamente inferiore. E questa differenza non è dovuta al fatto che una versione sia migliore, ma al fatto che una delle due include una commissione per il venditore.
In questo articolo, spieghiamo cosa sono le classi di azioni "pulite" e "sporche" nei fondi di investimento, la differenza tra di esse in termini di costi reali, cosa prevedono le normative in merito alle commissioni addebitate dai distributori per il collocamento dei fondi e come è possibile accedere alle classi di azioni pulite fin dal primo euro. Al termine della lettura, avrete le informazioni necessarie per valutare se quanto state pagando per i vostri fondi è conveniente.
Un fondo, due prezzi diversi: cos'è una classe di fondi?
Per comprendere la differenza tra una classe sporca e una classe pulita, bisogna prima capire cosa si intende per "classe" nel mondo dei fondi di investimento.
Un fondo di investimento può offrire diverse versioni di se stesso, chiamate classi di azioni o quote, relative allo stesso portafoglio di attività. Immaginate di avere due posti diversi nello stesso teatro a guardare la stessa opera teatrale: Lo spettacolo è identico, ma il prezzo del biglietto potrebbe variare perché uno dei due include la commissione del rivenditore. L'opera d'arte è rimasta la stessa, ma il prezzo è cambiato.
La differenza tra le classi viene misurata attraverso TER (Rapporto di spesa totale), Questo è il costo annuo totale del fondo espresso in percentuale del patrimonio gestito. Include la commissione di gestione, la commissione di custodia e altre spese operative. Più alto è il TER (Total Expense Ratio), più costoso è il fondo per l'investitore e minore è il suo rendimento netto, a parità di altre condizioni. Se desideri capire cos'è un fondo di investimento e come funziona prima di continuare, ti consigliamo di leggere l'articolo. Che cos'è un fondo di investimento? Una guida completa.
Aule sporche: il costo di distribuzione che non si vede nel bilancio
Le classi di azioni "sporche" – dette anche classi di azioni retrocessionarie – hanno un TER (Total Expense Ratio) più elevato rispetto alle classi di azioni "pulite". Questa differenza non viene utilizzata per remunerare gestori più competenti o per diversificare ulteriormente il portafoglio. Viene invece destinata al distributore del fondo: la banca, la piattaforma o il broker che ha collocato il prodotto presso i propri clienti, a titolo di compenso per la vendita.
Questa commissione si chiama retrocessioneIl gestore del fondo paga questa commissione al distributore, il quale la include poi nel TER (Total Expense Ratio) del fondo, in modo che il costo finale ricada sull'investitore. Questo meccanismo non è visibile nell'estratto conto mensile: non compare come addebito separato, ma viene detratto direttamente dal valore patrimoniale netto del fondo in modo continuativo durante tutto l'anno.
Per rendere il concetto più concreto, immaginiamo un fondo ipotetico X disponibile in due classi:
- Classe sporca: TER dello 1,9%
- Classe pulita dallo stesso sfondo: TER dello 0,75%
- Differenza: 1,15 punti percentuali all'anno
Quell'1,15% non è una cifra astratta. Su un portafoglio di 10.000 euro, rappresenta 115 euro all'anno che vanno al canale di distribuzione, non al tuo portafoglio. Anno dopo anno. Senza che tu lo veda in alcuna commissione esplicita.
Classi pulite: il vero prezzo senza intermediari
Le classi di azioni "pulite" sono quelle il cui TER (Total Expense Ratio) non include retrocessioni. Il prezzo pagato dall'investitore copre solo i costi di gestione, amministrazione e custodia del fondo, senza il ricarico del distributore. Non è prevista alcuna commissione per il depositario.
Ciò non significa che le classi di azioni "pulite" siano gratuite. Hanno un TER (Total Expense Ratio, costo totale di gestione) che riflette il costo effettivo di gestione del fondo. La differenza con le classi di azioni "sporche" è che questo prezzo non include la commissione per un intermediario che non aggiunge alcun valore di gestione al prodotto.
Storicamente, le classi pulite—e soprattutto le classi istituzionaliLe classi di azioni con commissioni di sottoscrizione più basse (TER), pensate per i grandi investitori come fondi pensione o compagnie assicurative, richiedevano investimenti minimi compresi tra 100.000 e 500.000 euro per fondo per potervi accedere. Per il singolo investitore medio con una normale capacità di risparmio, queste classi di azioni erano praticamente inaccessibili. I grandi investitori pagavano meno per lo stesso prodotto, mentre i piccoli investitori pagavano di più. Questa asimmetria non è un caso isolato: è strutturale.

La differenza in euro: 10 anni con classe sporca vs classe pulita
Le percentuali sono facili da ignorare. Gli euro, ancora meno. Per visualizzare l'impatto reale del TER nel tempo, prendiamo come esempio ipotetico il fondo X e applichiamo una semplice simulazione.
Presupposti della simulazione:
- Contributo iniziale: 10.000 €
- Durata: 10 anni
- Rendimento lordo annuo ipotetico: 5% (fisso, per rendere gli scenari comparabili)
- Classe sporca TER: 1,9% → redditività netta = 3,1% all'anno
- TER classe pulita: 0,75% → redditività netta = 4,25% all'anno
Entrambi i fondi hanno investito negli stessi asset. Entrambi hanno avuto lo stesso rendimento lordo del 5%. L'unica differenza era il TER (Total Expense Ratio). In 10 anni, l'investitore nella classe di azioni sporche accumula circa 1.600 euro in meno, che è la classe pulita —esclusivamente a causa del costo aggiuntivo del distributore.
Quel costo non scompare se non lo vedi. Viene silenziosamente detratto dal valore del tuo portafoglio, anno dopo anno.
MiFID II: la normativa che impone la divulgazione di ciò che veniva nascosto
Nel 2018, la direttiva europea MiFID II (Direttiva 2014/65/UE) ha introdotto in Spagna l'obbligo per i distributori di fondi di informare i propri clienti sulle retrocessioni ricevute dai gestori patrimoniali. Si è trattato di un vero e proprio passo avanti a livello normativo: in precedenza, queste informazioni erano per definizione opache. La MiFID II le ha rese informazioni che devono essere divulgate.
Il problema è che la trasparenza non equivale all'eliminazione. Le retrocessioni esistono ancora nelle classi di azioni "sporche". Ciò che è cambiato è che ora compaiono – di solito nella documentazione precontrattuale che non tutti leggono – come cifre esplicite. Il fondo rimane altrettanto costoso. L'investitore continua a pagare la retrocessione. Semplicemente, ora c'è un documento che lo dimostra.
Il modello veramente trasparente non è quello che rivela le retrocessioni, ma quello che non le prevede. L'architettura aperta – ovvero i distributori che non applicano retrocessioni e che quindi non hanno alcun incentivo finanziario a raccomandare un fondo rispetto a un altro – è l'alternativa che alcune piattaforme hanno adottato.
Come accedere Bit2Me Investi in classi pulite e igieniche a partire da 1 €
Bit2Me Invest opera esclusivamente con classi di azioni "clean" e istituzionali nel suo portafoglio. Non sono previste retrocessioni sui fondi disponibili: il prezzo visualizzato è la commissione di gestione effettiva, senza commissioni per il distributore.
Inoltre, Bit2Me Invest offre accesso a classi di azioni istituzionali – quelle con il TER (Total Expense Ratio) più basso sul mercato, storicamente riservate ai grandi investitori con investimenti minimi compresi tra 100.000 e 500.000 euro – a partire da un investimento di appena 1 euro. Ciò è possibile perché la piattaforma aggrega gli asset di tutti i suoi clienti e agisce come un unico investitore istituzionale ad alto volume, in collaborazione con i gestori patrimoniali.
Il TER medio del portafoglio nella Fase 1 si aggira intorno allo 0,8%*, rispetto al 2,5% circa dei fondi più diffusi nelle banche spagnole tradizionali. Questa differenza è strutturale, non si tratta di un'offerta temporanea.



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